Procork

Membrane

Cos’è Procork

Procork è un tappo in sughero dotato ai due lati di una membrana che ha lo scopo di prevenire le contaminazioni e le alterazioni del vino. Queste membrane, per fare un parallelismo, sono molto simili al Gore-Tex: lasciano passare solo molecole di dimensioni molto ridotte, come l’ossigeno, ma non i liquidi o il TCA, la molecola responsabile del sentore di tappo.

Procork viene prodotto in due stabilimenti: uno in Australia, dove è nata la tecnologia, e uno in Portogallo.

La membrana

La membrana protettiva, posta ai due lati del tappo di sughero, è formata da 5 strati, ognuno con uno scopo preciso: regolazione dell’ossigeno, ritenzione dell’umidità, prevenzione delle contaminazioni e mantenimento del gusto. La membrana lascia passare una quantità controllata di ossigeno e contemporaneamente blocca il passaggio d’umidità. In questo modo riesce a evitare fenomeni ossidativi e riduttivi, che pregiudicano il gusto dei vini, e prevenire le contaminazioni da TCA, che provocano il fastidioso sentore di tappo senza la percentuale di irregolarità organolettiche che causa il sughero.

Gli strati sono i seguenti:

1) Barriera Gusto 1: idrofila – blocca le contaminazioni a base oleosa. Impedisce alle grandi molecole, che possono essere presenti nel sughero, di entrare nel vino. La barriera per l’aroma è inerte ed impedisce, oltre che le le contaminazioni, le perdite di aromi da parte del vino attraverso il sughero.

 Barriera Gusto 2: oleofila – blocca le contaminazioni a base di acqua e svolge le stesse funzioni della barriera 1.

3) Barriera ritenzione umidità – riduce la trasmissione di umidità. Ne risulta una riduzione della possibilità di rottura dei tappi e una maggiore longevità del sughero.

4) Barriera di controllo micro-ossigenazione – regola il passaggio di ossigeno, permettendo al vino di maturare grazie ad un giusto equilibrio ossido-riduttivo.

5) Barriera di assorbimento TCA – impedisce alla molecola TCA , che può essere presente nel sughero, di entrare nel vino.

Nessun collante è utilizzato nell’applicazione della membrana al sughero: semplicemente la stessa viene riscaldata e applicata grazie alla pressione. La sua naturale affinità con il sughero fa il resto e garantisce una tenuta costante nel tempo, senza pericoli di distacco.

Il sughero

Il sughero è, storicamente, il materiale di chiusura d’elezione per le bottiglie di vino, quello che ha il maggiore appeal per il consumatore, ed anche il più ecologico: è infatti  un materiale naturale, leggero e riciclabile.

Anche la fondazione WWF difende l’utilizzo del sughero per la produzione dei tappi, in quanto il suo uso permette di strappare dall’estinzione circa 2 milioni di ettari di foreste di sughera (la quercia da cui si ottiene la materia prima), contribuendo in tal modo alla salvaguardia delle specie animali che vi vivono e, fattore non secondario, alla riduzione dell’effetto serra nel pianeta. Nel solo Portogallo, nell’ultimo anno, le foreste di sughera si sono ridotte del 28%. Il problema maggiore è che i terreni destinati a tale scopo, una volta che vengono eliminate le piante, sono soggetti a fenomeni di desertificazione in quanto marginali e poco fertili. Con conseguente riduzione della biodiversità.

Numerosi studi hanno anche dimostrato che, rispetto ai tappi in plastica e a quelli a vite, il tappo in sughero è quello che rispetta maggiormente l’ambiente. Una ricerca recente ha messo in evidenza che i tappi in plastica sono 9 volte più dannosi per l’ambiente rispetto a quelli in sughero, mentre per i tappi a vite questa proporzione sale a 22 volte, sempre a favore del tappo tradizionale.

Il vino

Il tappo Procork garantisce una naturale evoluzione dei vini. La sua membrana selettiva infatti non blocca l’afflusso di ossigeno dall’esterno, pur impedendo il passaggio del TCA, eventualmente presente nel tappo, dal sughero al vino. Una corretta ossigenazione impedisce fenomeni di riduzione e di ossidazione, e consente al vino di svilupparsi ed evolvere negli anni. Cosa che non avviene per i tappi in plastica che, con il tempo, lasciano passare troppo ossigeno e danno il via a processi ossidativi, o con i tappi a vite che, non lasciando passare l’aria, provocano invece fenomeni di riduzione.

Numerosi panel test hanno riscontrato che i vini giovani tappati con ProCork sono più freschi, più vibranti e molto più consistenti qualitativamente di quelli tappati con altre chiusure presenti sul mercato. I vini invecchiati, invece, presentano dei tannini più morbidi e strutturati, un fruttato elegante e sono maturati in modo piacevole.