Ai confini della realtà
10 nov 2009 Postato in Curiosità, Procork, Sugherificio Veneto, Sughero, Tappi
Molte volte la realtà supera la fantasia.
E così è successo che lo scorso 31 ottobre la rete di vendita di Procork in Italia si è riunita per la consueta convention annuale a Bologna. Erano presenti anche Antonio Rodrigues, Operations Manager di Membrane Tecnologies, la branca portoghese di Procork, e Gregor Christie, Chief Operating Officer di Procork, nonché inventore della membrana a 5 strati che si trova su tutti i nostri tappi.
La mattinata è trascorsa veloce e piacevole, tra le relazioni di Antonio sui controlli di qualità del sughero in ingresso nello stabilimento portoghese, e la presentazione di Gian Carlo Mossa di un nuovo prodotto di alta gamma dedicato esclusivamente al mercato italiano. Ma di entrambe le relazioni avremo modo di parlare nei prossimi giorni.
Ovvia conclusione della mattinata di lavoro, il momento conviviale si è svolto in una vicina trattoria tipica bolognese: cucina tradizionale e consolidata. Qui le sorprese sono state due.
La prima è arrivata dai nostri vicini di tavolo, che avevano ordinato una bottiglia di Lambrusco. La prima bottiglia che il cameriere ha portato al tavolo è stata rifiutata. Il motivo? Sapeva di tappo.
Colti dalla curiosità e da un pizzico di deformazione professionale, non abbiamo potuto esimerci dal farci portare la bottiglia e il tappo incriminato, di fronte all’ovvio stupore del cameriere, cui abbiamo dovuto spiegare la nostra natura per evitare di farci dare dei masochisti. E abbiamo confermato la sensazione dell’avventore. Il vino era chiaramente infetto da TCA.
Al nostro tavolo intanto noi continuavamo a bere vini tappati Procork. Ci siamo concessi un solo strappo alla regola quando abbiamo aperto alcune bottiglie di Amarone tappate con sughero tradizionale. E qui è arrivata la seconda sorpresa. Con nostro disappunto 2 bottiglie su 4 presentavano sentore di tappo, e una terza era quanto meno dubbia (è facile dopo due bottiglie fallate farsi un po’ prendere dalla suggestione).
Senza dubbio una giornata sfortunata, ma ci chiediamo: è corretto continuare a commentare e giustificare queste cose con il solito “succede”?